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SCIA - Segnalazione Certificata di inizio Attività

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' - SCIA

E' il nuovo strumento di semplificazione per l’avvio di un’attività produttiva e sostituisce la vecchia DIAP (dichiarazione di inizio attività produttiva).
La SCIA è la dichiarazione che consente di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva (artigianale, commerciale, industriale) senza la necessità di verifiche o controlli preliminari da parte della Pubblica Amministrazione: essa produce effetti immediati.
La dichiarazione dell’imprenditore sostituisce tutte le autorizzazioni, licenze o domande di iscrizioni non sottoposte a valutazioni discrezionali o al rispetto di norme di programmazione e pianificazione o a vincoli ambientali, paesaggistici, culturali, ecc. Ricorrendo tali presupposti, alle imprese sarà sufficiente presentare il relativo modello SCIA, correttamente compilato e completo in ogni sua parte per avviare la propria attività.
Per consentire lo svolgimento dei controlli successivi da parte degli uffici ed organi di controllo a ciò preposti, la pratica deve essere corredata delle prescritte autocertificazioni circa il possesso dei requisiti morali e professionali (quando richiesti per lo svolgimento di determinate attività) e, quando richiesto, devono anche essere allegati gli elaborati tecnici e planimetrici previsti.
Ogni Amministrazione Pubblica destinataria di una SCIA dovrà accertare, entro 60 giorni dal ricevimento, il possesso e la veridicità dei requisiti dichiarati, adottando, in caso negativo, i dovuti provvedimenti per vietare la prosecuzione dell'attività e sanzionare, se necessario, l’imprenditore che si fosse reso responsabile delle dichiarazioni mendaci.

La SCIA va trasmessa al SUAP del Comune, esclusivamente con modalità telematica certificata.

Essa è, tecnicamente, un’autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o atto di notorietà) che deve essere compilata utilizzando gli schemi della modulistica unificata, appositamente predisposti dalla Regione Lombardia (D.D.G. n. 2481 del 18/03/2011 pubblicato sul B.u.r.l. n. 12 del 22/03/2011).
Con la recente emissione dei nuovi modelli, la procedura della SCIA si applica alle più svariate tipologie di attività economica, dal comparto commerciale, a quello artigianale fino alle attività turistico-ricettive, alberghiere ed extralberghiere.

A seconda dei casi, i modelli da utilizzarsi saranno:
- il Modello A se si tratta di inizio, ampliamento, trasferimento, modifiche strutturali dell’attività (sede, aspetti merceologici, locali-impianti, ciclo produttivo, altre variazioni);
- il Modello B se si tratta di subingresso o di cambio di ragione sociale senza modifiche strutturali dell’attività, sospensione, ripresa, cessazione dell’attività e modifica dei soggetti titolari dei requisiti professionali;
- ai Modelli A e B vanno allegate le Schede aggiuntive 1/2/3/4/5/6 (a seconda delle diverse tipologie di attività).
Occorre compilare i modelli SCIA distinti per ogni tipologia di attività economica attivata e/o modificata.

Quando va presentata: la SCIA deve essere presentata prima dell’inizio (o della modifica, sospensione, ripresa, cessazione) dell’attività; la sua presentazione – avvenuta in modo corretto e completo – accompagnata dalla ricevuta di avvenuto deposito, costituisce titolo necessario per intraprendere l’esercizio dell’attività e/o modificarla.

Quando non serve presentarla: non sono tenuti a presentare la SCIA i piccoli laboratori artigianali che

- impiegano fino a 3 addetti
- non producano, con impianti o macchine, emissioni in atmosfera ai sensi del D.Lgs.vo 3 aprile 2006, n. 152;
- non abbiano scarichi idrici di tipo produttivo;
- non producano rifiuti speciali pericolosi;
- non abbiano un significativo impatto rumoroso con l’ambiente.
Ad es. l’elettricista, il riparatore TV, il calzolaio, il sarto, ecc.

Sono in ogni caso assoggettati all’obbligo di presentazione della SCIA i soggetti interessati per le attività che, pur con meno di 3 dipendenti, siano:
- industrie insalubri quali officine per lavorazione di metalli, falegnamerie, tipografie, friggitorie, lavanderie a secco (vedi elenchi delle attività riportati nel Decreto Ministero della Sanità 5 settembre 1994) precedentemente soggette a NOE - nulla osta esercizio;
- attività quali autolavaggio, autofficina, elettrauto, stoccaggio e trasporto rifiuti precedentemente soggette a NOE - nulla osta esercizio;
- attività di deposito/movimentazione merci e automezzi diversi dai depositi (vedi punto 6 dell’allegato 3C della Deliberazione Giunta Regionale 14 maggio 1999, n. 6/43036);
- deposito mezzi adibiti al trasporto collettivo passeggeri.

Chi sottoscrive: firma la SCIA il titolare o il legale rappresentante dell’impresa.
Soggetti titolati all’invio delle SCIA.
Qualora la pratica telematica non sia inviata direttamente dal titolare dell'impresa, ma da un soggetto agente per nome e conto dello stesso - quale, ad esempio, un consulente commerciale, un'Agenzia di pratiche amministrative o un'Agenzia per le imprese formalmente accreditata presso il Ministero dello Sviluppo Economico, occorre allegare alla SCIA anche il modulo di delega.

A chi inviare la SCIA

In base alle nuove regole stabilite dal D.P.R. n. 160 del 07 settembre 2010, una pratica SCIA - composta dalla nuova modulistica regionale e dai relativi allegati - deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, e quindi non può più essere presentata in forma cartacea allo sportello Suap (neanche in caso di invio per posta o per fax).
La Segnalazione Certificata d'Inizio Attività e la documentazione allegata dovranno essere inviate al SUAP comunale, esclusivamente tramite casella di posta elettronica certificata (PEC), al seguente indirizzo: comune.cormano@comune.cormano.mi.legalmailpa.it e indicando nell’oggetto l’attività alla quale la SCIA si riferisce (ad es.: Commercio al dettaglio su area privata – vicinato).
La SCIA e tutti gli allegati dovranno essere obbligatoriamente firmati in digitale, nel formato pdf.p7m (in conformità all'allegato tecnico al D.P.R. n. 160/2010).
La mancata sottoscrizione digitale comporta l'irricevibilità della pratica, in quanto equivalente alla mancata firma di un documento cartaceo tradizionale.
Le pratiche presentate seguendo le previgenti modalità tradizionali, per legge, saranno considerate irricevibili e inefficaci e pertanto non produrranno alcun effetto giuridico.

MODALITA’ DI INOLTRO TELEMATICO:

modalità assistita tramite un intermediario di fiducia:


- tramite la propria Associazione di Categoria;
- tramite Professionista di fiducia;

All’ intermediario va conferita apposita procura scaricabile dal sito SUAP.

autonomamente

Con Posta Elettronica Certificata, nella casella di posta elettronica certificata (modalità PEC to PEC).
Per utilizzare questa modalità nella veste autonoma di imprenditore bisogna necessariamente essere dotati dei seguenti due dispositivi informatici:
- casella di posta certificata - PEC (acquistabile sul mercato presso vari gestori);
- smart-card e similari di firma digitale forte (anche in questo caso sarà possibile acquistare sul mercato tali dispositivi).

L’intermediario o l’imprenditore che intende presentare una SCIA, deve consultare attentamente le schede informative presenti sul sito, scaricare la modulistica occorrente per la tipologia di attività che interessa, compilarla, firmarla digitalmente e trasmetterla alla casella PEC (comune.cormano@comune.cormano.mi.legalmailpa.it) del Comune di Cormano.

Sarà possibile utilizzare i seguenti strumenti:

1) la procedura telematica messa a punto dal sistema di trasmissione della Regione Lombardia sul sito http://www.muta.servizirl.it/, per la compilazione on-line della modulistica SCIA, con successivo salvataggio ed inoltro telematico del modello, firmato digitalmente, alla casella PEC del Comune.
2) la procedura telematica messa a punto dal sistema camerale delle Camere di Commercio italiane, denominato ComUnica Starweb all’indirizzo http://starweb.infocamere.it/starweb/index.jsp, per l'inoltro della SCIA allo Sportello Unico comunale contestualmente alla Comunicazione Unica Telematica per il Registro delle Imprese, tramite utilizzo degli applicativi Comunica-Starweb.

Il SUAP esegue una verifica preliminare della regolarità e della completezza della SCIA e dei relativi allegati, quindi rilascia una comunicazione telematica di avvio del procedimento alla casella PEC del richiedente.

Con la predetta comunicazione, all’esito dell’istruttoria preliminare, il SUAP può comunicare che:

1) la documentazione presentata risulta completa e, pertanto, l’esercizio dell’attività è da intendersi immediatamente possibile; se entro il termine di 60 giorni, l’Amministrazione non avrà eccepito irregolarità sostanziali e ostative alla prosecuzione dell’attività, la stessa è da intendersi autorizzata, senza il rilascio di ulteriori atti amministrativi; detta comunicazione dunque costituisce titolo valido, con effetto immediato, per l'avvio o la prosecuzione dell'attività.

oppure,

2) la SCIA così come presentata risulta incompleta ed inidonea a costituire un valido titolo abilitativo, con la conseguenza che l’attività non può essere proseguita e viene preannunciato l’adozione di un motivato provvedimento di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa salvo che, ove ciò sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa vigente l’attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall’amministrazione in ogni caso non inferiore a trenta giorni.

Il SUAP, nei successivi sessanta giorni, avvalendosi degli Enti terzi o degli altri uffici comunali competenti all’istruttoria della pratica, verifica la sussistenza dei requisiti e dei presupposti per il legittimo esercizio dell'attività e, come già detto, se entro il termine di 60 giorni, non saranno emerse irregolarità sostanziali e ostative alla prosecuzione dell’attività, la stessa è da intendersi autorizzata, senza il rilascio di ulteriori atti amministrativi.

In generale, sulla trasmissione telematica delle SCIA, si ricorda che:

- una SCIA non correttamente compilata o incompleta è irricevibile e quindi inefficace al fine di iniziare e/o modificare un’attività economica/produttiva;
- la compilazione corretta e l’aggiunta degli allegati occorrenti devono fornire le informazioni e gli elementi necessari a descrivere compiutamente l’attività che si vuole attivare e/o modificare;
- al momento della loro presentazione telematica, le SCIA vengono sottoposte al solo controllo preliminare formale, volto ad individuare le eventuali informazioni e/o allegati mancanti;
- a fronte della positiva verifica di completezza, il richiedente riceverà l’apposita ricevuta di consegna alla casella PEC espressamente indicata;
- in caso di verifica preliminare negativa a causa della trasmissione di una pratica SCIA incompleta, analogamente il SUAP indirizzerà la conseguente comunicazione di irricevibilità sempre alla casella PEC espressamente indicata dall’impresa, indicando i motivi di incompletezza che impongono di ripresentare la SCIA e impediscono l’ avvio dell’attività dichiarata;
- le SCIA presentate al SUAP vengono trasmesse agli enti di controllo (altri uffici comunali, ASL, ARPA e Provincia) per le verifiche di rispettiva competenza. In tal modo, l’intervento dei suddetti enti si sposta, pertanto, da un’azione di verifica preventiva su attività e strutture non ancora avviate (come avveniva in passato, ad esempio con il rilascio finale dell’autorizzazione sanitaria) ad una verifica successiva di controllo, su aziende e imprese già in esercizio, per via della sola presentazione di una SCIA ricevibile quindi efficace;
- le responsabilità legali connesse al rilascio di autocertificazioni e dichiarazioni sostitutive rimangono a carico del dichiarante; pertanto è estremamente importante compilare la SCIA in maniera non solo completa e corretta, ma anche consapevole del fatto che le dichiarazioni mendaci comportano la denuncia all’autorità giudiziaria, con possibili conseguenze penali a carico dello stesso dichiarante;
- lo svolgimento dell’attività in maniera difforme da quanto dichiarato comporta l’adozione di provvedimenti sanzionatori (sanzioni pecuniarie e, nei casi più gravi, la chiusura dell’attività).

Accedi alla pagina informazioni alle imprese ed elenco attività SUAP

Da qui è possibile accedere direttamente alla pagina di controllo dello stato di avanzamento pratica - previa iscrizione ai servizi web.

 
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