Ma non solo, fu anche il luogo di riposo e della meditazione dello scrittore, dei suoi convegni con gli amici, nonché della propria attività letteraria.
Qui, ad esempio, nel 1821 l'autore si ritirò per ultimare la tragedia dell'Adelchi.
Successivamente, avuta notizia della morte di Napoleone Buonaparte, compose in quattro giorni Il Cinque Maggio mentre la moglie Enrichetta suonava ininterrottamente il pianoforte, per accompagnare e favorirne la creazione poetica. Sempre qui diede inizio alla prima stesura dei Promessi Sposi, nota col titolo Fermo e Lucia.
Non essendo Brusuglio molto lontana da Milano, il Manzoni vi si receva comodamente a piedi lungo l'antica via Comasinella.
Fino a non molti anni or sono c'era chi ricordava una panchina, lungo la strada, dove secondo la tradizione locale il Manzoni si sedeva a riposare, interrompendo la camminata che faceva, si dice, di buon passo. Però per il solito attaccava il cavallo al "legnetto" che teneva nella stalletta di Via Morone a Milano ed anche agli amici offriva il suo "legnetto" per averli compagni di mensa e di chiacchiere a Brusuglio.










