Regione Lombardia

Un murales a Cormano sul tema dell’accoglienza per l’inclusione

Pubblicato il 10 luglio 2018 • Sociale

Sabato 7 luglio, nella passarella ciclopedonale del nuovo sottopasso ferroviario di Cormano, in via Caduti della Libertà, erano in tanti, vestiti di rosso, ad ammirare il nuovo murales, dai colori chiassosi e dal tratto naif ma graffiante, che vuole raccontare una storia, di quelle vere e così drammaticamente umane, di un viaggio di migrazione alla ricerca di una casa. Indossando una maglietta rossa, simbolo dell’iniziativa di sensibilizzazione in favore dei migranti, in particolare bambini, promossa da Libera, Gruppo Abele Arci, Legambiente e Anpi, il Sindaco di Cormano Tatiana Cocca ha inaugurato ufficialmente il “Murales dell'Accoglienza” e lo ha donato alla cittadinanza tutta, segno di una città che accoglie e non respinge chi è in cerca di una casa.

Il murales, prodotto del progetto “Welc-home” nasce dalla collaborazione tra lo street artist Cristian Sonda, il Comune di Cormano, da sempre sensibile al tema dell’inclusione, la scuola secondaria di primo grado "G. Rodari" di Cormano e l'associazione genitori Asso.Ge.Co. dell'I.C. "25 aprile" di Cormano.

I ragazzi della scuola hanno partecipato alla fase teorica di elaborazione del progetto creando disegni e componendo scritti ispirati al tema dell'accoglienza e del "sentirsi a casa". L'artista ha poi raccolto tutti i disegni e gli scritti dei ragazzi e li ha personalmente rielaborati tracciando la storia riprodotta sui muri che costeggiano la passarella ciclopedonale. La storia descrive il viaggio di un ragazzino che è costretto ad abbandonare la sua infanzia a causa della guerra e ad iniziare un viaggio di migrazione alla ricerca di una nuova casa. Solo dopo un lungo peregrinare per deserti e desolazione e in seguito ad una pericolosa traversata per mare, viene salvato e approda in una terra che l’accoglie in un abbraccio ricco di umanità. Alcuni particolari del disegno sono direttamente ispirati ai lavori dei ragazzi (es. le orme nel deserto a forma di punti interrogativi a significare il viaggio verso una meta non definita, la mano che salva la barca dei profughi, le migrazioni delle rondini verso terre più accoglienti). Tutti i 210 ragazzi della scuola hanno partecipato alla prima fase pittorica di campitura, sperimentandosi street artists con grande entusiasmo, accompagnati dai rispettivi insegnanti e sotto la guida di Cristian Sonda. Nelle settimane successive l'opera è stata proseguita e terminata da Sonda insieme ai suoi collaboratori, che l’hanno perfezionata in ogni meraviglioso dettaglio.

Un particolare ringraziamento va alla Proloco di Cormano, alla Fondazione Maimeri e all'AsaCert – Assessment & Certificatione che hanno creduto da subito nel progetto e hanno contribuito a finanziarlo. L'associazione "Raccontare Storie" di Alessandro Milani è stata preziosa nell'accompagnare i ragazzi a riflettere sui temi del murales insieme ai docenti della scuola. La collaborazione del Dirigente della scuola Giovanni Manfredi, degli insegnanti e dei genitori altrettanto fondamentale.

Foto

Allegato 2.26 MB formato jpg
Scarica

Foto

Allegato 3.43 MB formato jpg
Scarica