Progetti Utili alla Collettività: a fine marzo le prime attivazioni nel Comune di Cormano

Pubblicato il 26 febbraio 2021 • Sociale

Tornano, dopo la sospensione dovuta alle misure di sicurezza anti-Covid i Progetti Utili alla Collettività. Oltre ad un obbligo, i PUC rappresentano un’occasione di inclusione e di crescita per i beneficiari e per la collettività: i progetti infatti sono stati pensati in coerenza con le competenze professionali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti ed in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti presso i Servizi Sociali del Comune.

La partecipazione ai progetti utili alla collettività è obbligatoria per tutti i beneficiari del Reddito di Cittadinanza abili al lavoro. L’impegno va da un minimo di 8, fino ad un massimo di 16 ore settimanali da svolgersi nel Comune di residenza. Un’occasione di inclusione e crescita sia per i beneficiari - che potranno acquisire nuove professionalità, ampliare il proprio curriculum e sentirsi maggiormente integrati nella propria cittadina - sia per la collettività, che potrà usufruire del loro apporto nei servizi pubblici.

Il Comune di Cormano ha promosso progetti che vanno dal supporto al Pedibus (che vede attualmente alcune “linee” ferme nella tutela dei volontari ultra sessantacinquenni) al Bì-La Fabbrica del Gioco e delle Arti, alle Biblioteche civiche, dalla sorveglianza di parchi e strade (per un maggiore controllo contro atti di vandalismo e inciviltà) alla miglior gestione di impianti ed eventi pubblici.

Sono in svolgimento i colloqui che dovranno selezionare le figure più adatte a ciascun profilo. Entro fine marzo l’avvio dei primi PUC.