Covid-19: tamponi obbligatori per chi rientra da Malta, Croazia, Spagna e Grecia: indicazioni operative

Pubblicato il 14 agosto 2020 • Salute

L’ordinanza del Ministro della Salute del 12 agosto stabilisce che per chi arriva in Italia, dopo essere stato in Grecia, Croazia, Spagna o Malta, vige l'obbligo di sottoporsi a tampone per verificare l'eventuale contagio da Covid-19.

Cosa prevede  l’ordinanza

L' ordinanza  prevede l’obbligo di presentare un test molecolare o antigenico, con risultato negativo, effettuato per mezzo di tampone nelle 72 ore antecedenti l'ingresso in Italia, oppure l'obbligo di sottoporsi al tampone al momento dell'arrivo (con test rapidi che saranno sperimentalmente adottati nei principali aeroporti) o nelle 48 ore dal rientro in Italia per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. 

Tra le misure contenute nell'ordinanza anche il divieto di ingresso e transito dalla Colombia che è stata aggiunta alla lista dei Paesi a rischio.

Indicazioni operative e numeri utili per chi rientra in Italia da Spagna, Grecia, Croazia e Malta.

Per chi è diretto in Italia e proviene da Spagna, Grecia, Croazia e Malta, è consigliabile presentarsi all’imbarco in aeroporto con l’attestazione di un test (molecolare o antigenico) eseguito nelle 72 ore prima e risultato negativo. In questo modo si eviteranno attese o trafile, una volta arrivati in Italia.

Per informazioni è possibile chiamare il Ministero della Salute ai seguenti numeri:

  • dall’Italia al numero gratuito 1500
  • dall’estero ai numeri +39 0232008345 - +39 0289619015 - +39 0283905385 

Chi non abbia eseguito un test prima di partire, una volta arrivato in Italia dovrà telefonare ai numeri regionali presenti sul sito web del Ministero della Salute consultabili nella sezione “ A chi rivolgersi”  o sui siti web delle singole Regioni per segnalare il  ritorno da Spagna, Grecia, Croazia e Malta.

  • Per la Lombardia il numero verde è : 800 89 45 45

La Asl competente sottoporrà il richiedente a un test diagnostico entro 48 ore. 

Regione Lombardia, in seno alla conferenza delle Regioni, ha condiviso anche con un proprio contributo i contenuti dell’ordinanza firmata dal Ministro della Salute. 

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=5018