Venerdì 2 ottobre, Andrea Vitali al Bì

Pubblicato il 29 settembre 2020 • Ottobre Manzoniano

Salirà sul palco del teatro di Bì, venerdì 2 ottobre alle 21, lo scrittore Andrea Vitali, amato dai lettori che presenterà il suo ultimissimo romanzo, uscito nelle librerie nelle prime settimane di settembre. Legato a Lecco dove ha frequentato il "severissimo liceo Manzoni", Vitali è un medico e uno scrittore giunto alla notorietà grazie ai suoi gialli come Una finestra vistalago, la Figlia del podestà e Olive comprese o Un uomo in mutande.

Al Bì Andrea Vitali ci racconterà della sua ultima produzione letteraria Il metodo del dottor Fonseca, una commedia quasi gotica, che racconta di una comunità montana stanca e "senza pretese" con protagonista un ispettore sottratto alla routine quotidiana. Appuntamento da non perdere! 

Per informazioni e prenotazioni: 02.66304145

 

Andrea Vitali, scrittore e medico, nato e cresciuto a Bellano, sulla sponda lecchese del lago di Como,  dopo aver frequentato il liceo Manzoni di Lecco, si laurea in Medicina all'Università Statale di Milano. Vive da sempre nel suo paese natale e nel 2014 abbandona la professione medica per dedicarsi alla scrittura.

Esordisce nel 1990 con il romanzo breve Il procuratore che vince Premio Montblanc per il romanzo giovane. iNel 1996 vince il Premio letterario Piero Chiara con L'ombra di Marinetti, nel 2003 con Una finestra vista lago vince il Premio Grinzane Cavour e il Premio Bruno Gioffrè ne 2004. L'immaginario narrativo di Vitali si colloca sulle sponde del lago e racconta una provincia fatta di personaggi comuni e nel contempo esemplari, sulla scia di scrittori come Mario Soldati e Piero Chiara. Tuttavia il medico di Bellano, pur riconoscendo i propri debiti nei loro confronti, preferisce rifarsi soprattutto all'arte di "raccontar storie" di Giovanni Arpino. Nel 2004 gli è stato assegnato il Premio Dessì, sezione narrativa, per il romanzo La signorina Tecla Manzi. Nel 2006 ha vinto il Premio Bancarella con il romanzo La figlia del Podestà, che è stato finalista anche al Premio Stresa. Nel 2008 ha vinto il Premio Boccaccio per tutta la sua produzione narrativa e in particolare per La modista, con cui ha ottenuto anche il Premio Hemingway. Il suo romanzo Almeno il cappello ha vinto il Premio letterario La Tore Isola d'Elba, il Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante ed è stato tra i finalisti sia allo Strega che al Campiello 2009.

I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Polonia, Serbia, Grecia, Romania, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Ungheria, Giappone e Turchia.

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