Regione Lombardia

Gioco Sport Scuola

Ultima modifica 2 marzo 2018

Da diversi anni le associazioni sportive, sotto l’attenta regia di ASIC, si recano nelle scuole primarie di Cormano per “insegnare sport”, impartendo vere e proprie lezioni di educazione motoria in una veste ludica. I bambini possono così imparare a coordinare i movimenti, esercitare l’equilibrio, rendere flessibili le articolazioni e rinforzare la muscolatura, divertendosi. Nel contempo imparano anche a collaborare con gli altri per raggiungere un risultato comune e a rispettare le regole.

Sabato 27 maggio 2018 tutti gli alunni e le alunne potranno mostrare ai genitori quanto imparato in una bella giornata di Sport e Amicizia presso il Centro Sportivo Comunale di Via Europa. Saranno, infatti, impegna in un circuito a tappe, ognuna delle quali sarà dedicata ad una diversa disciplina sportiva.

In alto le foto di passate edizioni di “gioco-sport” a Cormano (cliccare sulle freccette)

Progetto Scuola-Sport 2017/18

Asic nelle scuole di Cormano: cultura del movimento, cultura della legalità

 

Tra i compiti principali di Asic è quello di promuovere la pratica motoria, fisica e sportiva, nonché diffondere una maggiore consapevolezza e cultura del movimento tra tutta la popolazione, con particolare attenzione ai più giovani, a partire dall’ambiente scolastico, attraverso offerte sportive ed interventi formativi specifici e mirati.

Il progetto intende costituire un insieme di esperienze motorie per:

Ø  Rispondere al gran bisogno di movimento dei bambini.

Ø  Promuovere un’azione educativa e culturale della pratica motoria perché diventi abitudine di vita.

Ø  Riscoprire il valore educativo nei suoi aspetti, motorio, socializzante e comportamentale.

Ø  Favorire l’integrazione dell’educazione motoria nell’ambito del curricolo didattico, considerando il movimento al pari di altri linguaggi, totalmente integrato nel processo di maturazione dell’autonomia personale.

Ø  Fornire ai bambini momenti di confronto con coetanei per favorire lo sviluppo di un corretto concetto di competizione, definendone l’importanza in un ambito educativo e limitandone, nello stesso tempo, le degenerazioni che purtroppo caratterizzano molte manifestazioni sportive a livello giovanile.

Possiamo considerare le attività motorie e sportive una risorsa culturale riconosciuta e consolidata nell'ambito delle moderne Scienze dell’Educazione; il loro contributo assume un valore formativo che si connette a quello delle altre discipline nel favorire i processi di apprendimento, maturazione della personalità, socializzazione e crescita come soggetti attivi, responsabili ed equilibrati.

Il movimento e il gioco, momenti essenziali dell’attività motoria e dello sport, rispondono ad un bisogno primario della persona e, attraverso una corretta azione interdisciplinare, contribuiscono al suo sviluppo armonico promuovendo inoltre la cultura del rispetto dell’altro, del rispetto delle regole che rappresentano importanti veicoli di inclusione sociale e di contrasto alle problematiche legate al disagio giovanile. L’ ampliamento delle esperienze motorie dell’alunno verrà favorito dai collegamenti e dalle sinergie che la scuola concretizzerà con i soggetti esterni per realizzare attività complementari di avviamento alla pratica ludico-sportiva promuovendo l’inclusione dei soggetti più in difficoltà.

Acquisire il valore delle regole e l’importanza dell'educazione alla legalità

L’attività motoria-sportiva diventa una preziosa occasione per raggiungere obiettivi comuni a tutti coloro che, nel ruolo di educatori, si impegnano nel difficile compito della “formazione del cittadino”.

Le esperienze motorie e sportive in ambito scolastico, proprio perché sono promosse in un ambiente di vita nel quale vengono garantite e tutelate pari opportunità formative a ciascun bambino, hanno il privilegio di stimolare “in situazione di operatività” una riflessione sui concetti base della convivenza. La scuola può affiancare al compito “dell’insegnare ad apprendere” anche quello “dell’insegnare ad essere” in cui ognuno “impara meglio nella relazione con gli altri”. In particolare, proprio la necessità di dotarsi di regole concordate e condivise per “ stare al gioco “, porta alla consapevolezza che qualunque esperienza di vita con gli altri presuppone il riconoscimento e il rispetto di norme comuni. Occorre che la scuola sappia trasmettere e far vivere ai ragazzi i principi di una cultura sportiva portatrice di rispetto per sé e per l’avversario, di lealtà, di senso di appartenenza e di responsabilità, di controllo dell’aggressività, di negazione di qualunque forma di violenza.

Solo così la “ regola “ non sarà vissuta come inutile imposizione, da ignorare appena possibile, ma risulterà uno strumento indispensabile sia nel contesto sportivo che in tutti i settori della vita sociale.