Regione Lombardia

Orti Condivisi

Ultima modifica 6 aprile 2018

"Orti Condivisi" al Fornasè

Il progetto, frutto di un lungo percorso di sviluppo di comunità ed attuato tramite interventi di progettazione partecipata (posti in essere sia attraverso il Contratto di Quartiere Social City, il progetto CARIPLO Coesione ed il Progetto Piano dei Tempi e degli Orari), ha inteso rigenerare e consolidare alcuni spazi marginali del quartiere Fornasè con la creazione e la organizzazione di aree verdi connotate, promuovendo una nuova sostenibilità urbana, contribuendo al recupero di aree degradate, all’ottimizzazione della loro manutenzione e presentando una strategia innovativa nella gestione e nel miglioramento della qualità ambientale del territorio.

E’ stato creato uno spazio di coltivazione comune, un sistema di orti condivisi quali spazi sociali di coltura, anche in sostituzione di quelli abusivi pre-esistenti.  Sono state assegnate porzioni di terreno (mq 40 o parcelle più piccole) in affido temporaneo, a persone che abbiano fatto richiesta di partecipare al percorso attraverso bandi pubblici e successive liste di attesa, per condividere attività pratiche legate alla cura e gestione di un orto-giardino, con la guida dell’associazione “il Giardino degli Aromi Onlus”.   Tali porzioni sono delimitate da vialetti, siepi e recinzioni, realizzate ad opera dei partecipanti (oltre 110 persone). Tutte le attività sono state realizzate per mezzo dell'auto-costruzione da parte degli ortisti, a cui è affidata anche la manutenzione: dissodamento e diserbamento degli spazi, posa di reti di recinzione perimetrale, delimitazione delle singole parcelle, scavo dei canali e posa dell’impianto di irrigazione, sempre con un'attenzione particolare alla sostenibilità tecnica, ambientale ed economica.  L’assegnazione dell’orto è gratuita: viene richiesta solamente la cura dello stesso, la compartecipazione alle spese necessarie (acqua,…),  la partecipazione ad almeno tre giornate di lavoro comune all’anno, l’accettazione del regolamento e l’iscrizione all’Associazione, soprattutto per poter fruire dell’assicurazione collettiva.

Per informazioni:

-    Servizio Progetti e Social City -  tel.02 66324234/226 

-    Associazione “il Giardino degli Aromi” – tel. mobile 338 1979273

 

 

 

 

 

 

REGOLAMENTO ORTI-GIARDINI COMUNITARI DI CORMANO

Poter coltivare un orto in città è oggi un privilegio, per il poco terreno rimasto e la crescente richiesta.

Gli ortisti sono quindi tenuti a rispettare semplici regole per il buon “condivivere” e a mantenere un aspetto decoroso e piacevole del luogo, con il massimo rispetto di tutto e di tutti.

In questo progetto di orti comunitari, ogni ortista ha in gestione una propria parcella ma è tenuto a collaborare con gli altri per la gestione delle parti comuni.

Disposizioni:

-      All’inizio dell’anno l’ortista è tenuto al pagamento della quota associativa e al fondo acqua, decisi annualmente dall’ Associazione “il Giardino degli Aromi” (d’ora in poi nominata Associazione) in base alle esigenze.

-      A partecipare alle riunioni indette dall’ Associazione e ad almeno tre giornate di lavori negli spazi comuni.

-      Il proprio orto può essere recintato ma per un’altezza non superiore a 70 cm. La recinzione deve essere messa in sicurezza ed esteticamente gradevole e coerente con le misure dell’orto e i vialetti.

-      I vialetti intorno al proprio orto devono essere resi liberamente percorribili e ripuliti da sassi, erbacce e materiali vari.

-      È richiesto di coltivare con metodo biologico, curando l’estetica e la cura della biodiversità – non utilizzando prodotti chimici di sintesi – e di consumare acqua in modo parsimonioso.

-      Gli ortisti sono tenuti a partecipare ai corsi sulle tecniche di coltivazione, organizzati dall’Associazione.

-      E’ necessario osservare le norme di buon vicinato e collaborare con l’Associazione per la gestione degli spazi.

-      Presidiare l’area è un compito comune.

-      Attrezzi: relativamente a quelli personali, ognuno deve apporre il proprio nome, il numero dell’orto e il colore dell’area.

-      Gli attrezzi comuni vanno ripuliti prima di riporli (nella casetta destinata) e manutenuti con cura

-      Non è ammesso accendere fuochi (assolutamente no grigliate e carbonelle).

-      Non è ammesso affittare o dare in uso a terzi l’orto ricevuto in gestione.

-      Non è ammesso abbandonare rifiuti, accatastare materiali di qualunque genere e natura che rechino danno all’ estetica dell’orto (armadi, tavolini, sedie, coperture, sacchi,…).

-      Non è permesso accedere all’ orto con mezzi motorizzati.

-      Nelle parti comuni non è possibile piantare ortaggi ma piante e fiori, concordando la loro messa a dimora.

-      Qualora per motivi di forza maggiore non fosse possibile coltivare il proprio orto per un lungo periodo, sarà obbligo dell’ortista avvisare i responsabili della propria area.

-      Qualora le norme sopra elencate non venissero rispettate dall’assegnatario, verrà considerata dall’Associazione l’assegnazione dell’orto ad altri iscritti in lista di attesa.