Regione Lombardia

Verde

Ultima modifica 31 gennaio 2018

 

Promuove la conservazione e valorizzazione del verde all'interno del tessuto urbano.

Gestisce il servizio di manutenzione ordinaria globale e programmata di aree a verde pubblico.

 

ABBATTIMENTO PIANTE

In base al Regolamento Comunale del Verde, è necessario essere autorizzati dall’Ufficio Politiche Ambientali per effettuare interventi di abbattimento di alberi d’alto fusto.

La richiesta si effettua utilizzando l’apposito modello; possono presentare la richiesta di autorizzazione i proprietari dell’area e/o gli amministratori degli stabili.

 

AMBROSIA

La specie più diffusa, l’Ambrosia artemisiifolia, è anche la più dannosa a causa delle allergie provocate dalle abbondanti quantità di polline che produce

I siti preferenziali dell’Ambrosia nell’ambito urbano sono i terreni incolti, le aree industriali dismesse, i cantieri edili lasciati aperti per lunghi periodi, i cigli stradali, le massicciate ferroviarie, i fossi ed in genere tutte le aree abbandonate e semiabbandonate.

Per limitare i casi di pollinosi da ambrosia il Servizio Prevenzione Sanitaria della Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia in data 29/3/99 ha emesso l’ordinanza " Disposizioni contro la diffusione della pianta "Ambrosia" nella Regione Lombardia al fine di prevenire la patologia allergica ad essa collegata." (decreto n.25522).

La nota di Regione Lombardia - D.G. Welfare Prevenzione - ad oggetto: “Prevenzione delle allergopatie da Ambrosia in Lombardia” prot. N. G1.2016.0016667 del 12/05/2016 prevede nuove misure:

SI INVITANO AGRICOLTORI, PROPRIETARI E CONDUTTORI DI AREE A VERDE AD ESEGUIRE, sulle aree di loro pertinenza e, in caso di riscontrata presenza, eseguire interventi di manutenzione e pulizia che prevedano:

Aree Urbane

due sfalci nei seguenti periodi, assicurando comunque la completa eliminazione delle piante con abbozzi di infiorescenza:

ü  1° sfalcio: ultima settimana di luglio (tra il 25 ed il 31 luglio);

ü  2° sfalcio: tra il 18 ed il 25 agosto;

in alternativa, potrà essere utilizzata la pacciamatura su superfici limitate, oppure l’estirpamento (in aree con poche piante di ambrosia). Per questi due sistemi di contenimento, le relative operazioni dovranno essere effettuate entro il 31 luglio;

Aree Agricole

due sfalci sulla base di un’attenta osservazione delle condizioni in campo,

ü  1° sfalcio: prima metà di agosto (obbligatorio);

ü  2° sfalcio: inizio di settembre (facoltativo) qualora la stagione climatica dovesse favorire un eccessivo ricaccio con fioritura successiva.

In alternativa potrà essere effettuato il diserbo, utilizzando diserbanti a basso impatto ambientale e scarso effetto residuale, oppure la trinciatura, l’aratura o discatura.

 

ADOZIONE AREA VERDE

Con Deliberazione di Giunta Comunale 14/12/2011 n. 200, sono stati definiti i criteri per l’adozione di aree verdi comunali, favorendo la partecipazione di soggetti privati al sostegno della spesa pubblica per tali interventi.

E’ possibile effettuare richiesta di adozione presentando apposita domanda.

 

 

ZANZARE

Gli interventi di disinfestazione contro gli adulti di zanzara non sono sufficienti da soli per risolvere il problema.

Il miglior metodo di lotta contro le zanzare è la prevenzione, ovvero l’eliminazione dei possibili focolai di riproduzione: contenitori lasciati pieni d’acqua nei giardini, sottovasi dei fiori pieni d’acqua, pneumatici abbandonati, ecc.

Oltre a questi interventi il Comune provvede al taglio dell’erba e al mantenimento della pulizia nei parchi e giardini e alla rimozione di discariche di rifiuti abbandonati sul territorio.

I trattamenti in primavera sulle larve e sulle uova gioca un ruolo strategico nella lotta alle zanzare, in quanto consente di interrompere il  ciclo produttivo .

Qualsiasi intervento comunale è risulta vano se nelle aree private continuano ad esistere focolai d’infestazione.

Per questo motivo, tutti sono chiamati a collaborare seguendo alcuni piccoli accorgimenti ed elementari norme igieniche, volte ad eliminare capillarmente ogni possibile focolaio di sviluppo larvale.

Cosa puo’ fare ogni cittadino

ü  eliminare qualsiasi ristagno d’acqua nelle aree verdi, nei cortili, sui balconi, nei terrazzi e sui lastrici solari, che debbono essere mantenuti in perfetto stato di ordine e pulizia, per evitare che la presenza di suolo sconnesso e di materiale vario possa favorire la formazione di pozze, pantani e zone umide (definiti “focolai larvali”) idonei alla deposizione delle uova di zanzara e allo sviluppo delle larve;

ü   svuotare almeno due volte alla settimana recipienti, sottovasi, innaffiatoi, secchi, bidoni, abbeveratoi per animali domestici ed ogni altro tipo di contenitore d’acqua, compresi i portafiori utilizzati nei cimiteri, se possibile sul terreno e non nei tombini;

ü  posizionare un filo di rame (anche quello che si può ricavare da un cavo elettrico spellato), nella quantità di 10-20 mg per litro d’acqua, nei contenitori d’acqua che non si possono svuotare o rimuovere. Tali frammenti devono essere sostituiti periodicamente così da non perdere, ossidandosi, la loro capacità di impedire lo sviluppo delle larve di alcune specie di zanzare. Questo sistema è efficace contro la zanzara tigre;

ü   introdurre pesci che si nutrono di larve (pesci rossi o gambusie) nelle fontane e nelle vasche ornamentali dei giardini privati se non adeguatamente trattate con prodotti larvicidi, in alternativa provvedere con frequenza settimanale al loro completo svuotamento, seguito da un periodo di asciugatura di almeno 12 (dodici ore);

ü  mantenere in perfetta efficienza gli impianti di raccolta e di allontanamento delle acque e dei liquidi di scarico (es. rimuovere dai canali di gronda le foglie ed eventuali altri materiali) per favorire il deflusso delle acque e scongiurare allagamenti dovuti a rotture, perdite, esondazioni, ecc.;

ü   controllare costantemente tutti gli impianti presenti negli immobili (fognatura, acqua potabile, riscaldamento, condizionamento, pluviali e grondaie) sia all’esterno che in ambienti confinati (cunicoli, intercapedini, vespai, ecc.) intervenendo prontamente, se necessario, con opere di prosciugamento e riparazione;

ü   a fine estate, chiudere porte e finestre che collegano con l’esterno i locali caldaia, cantine, vespai, box, ecc. o munirle di zanzariere per prevenire l’ingresso di zanzare adulte svernanti;

ü  negli orti, conservare l’eventuale scorta d’acqua in recipienti chiusi o coperti con teli di plastica o reti a maglie fitte, in modo da impedire la deposizione delle uova da parte delle zanzare nell’acqua stagnante.  

ü  Lo stesso vale per il deposito di concimi allo stato liquido e melmoso. I recipienti devono restare aperti solo per il tempo strettamente necessario;

ü   mantenere cortili, giardini privati e orti in perfetto stato di ordine e pulizia, tenendo ben rasata l’erba ed eliminando sterpaglie e rifiuti (pneumatici, barattoli, bidoni, ecc.), onde evitare la formazione di zone umide e accumuli d’acqua idonei allo sviluppo delle zanzare;

ü  effettuare il deposito all’aperto di materiale vario, teli, manufatti, ecc. in modo che sugli stessi non si formino pozze d’acqua persistenti per un periodo superiore alle 72 ore;

ü  sfalciare l’erba dei canali di scolo e dei fossi per favorire il drenaggio dei terreni e mantenere puliti e spurgati i corsi d’acqua onde evitare ristagni, impaludamenti o la formazione di vene idriche a lento deflusso.